Dipartimento di Scienze della Formazione



Bacheca personale della Prof.ssa MARIALUISA LUCIA SERGIO






Ricevimento



Il ricevimento è il mercoledì mattina, ore 9:00 - 12:00, stanza 21 secondo piano, lato Via Milazzo.

Nel corso del mese di luglio, sarà solo su appuntamento

NB: a causa di possibili sovrapposizioni con altri impegni accademici, è consigliabile convenire un appuntamento.

Contatti:

Dipartimento di Scienze della Formazione 

Università degli Studi Roma Tre

Via del Castro Pretorio 20, stanza 2/21

marialuisalucia.sergio@uniroma3.it

tel. univ. + 39 0657339418

mob.univ. 9205 [per gli interni]



Indice: Avvisi - Ricevimento

Pubblicato il: 13/07/2019 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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STORIA SOCIALE / SOCIAL HISTORY A.A 2019/2020 (Coordinatore dei servizi educativi e dei servizi sociali LM-50, LM-87)



PROGRAMMA

L'insegnamento della Storia sociale prende in considerazione le trasformazioni della società italiana ed europea dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Tale arco cronologico è stato per l’Italia e per l’Europa un’epoca straordinaria che ha registrato, nei diversi contesti nazionali, la conquista di una maggiore democrazia formale e sostanziale, l’ampliamento della sfera dei diritti soggettivi, l’utilizzazione di forme creative di auto-rappresentazione (musica, arte, cinema) come linguaggi e strumenti di azione sociale alternativi all’opzione della violenza e dell’autoritarismo.

Il corso si propone quindi di ripercorrere tale periodo storico per indagare culture, mentalità, luoghi, che hanno agito come sensori/recettori dei messaggi di cambiamento del sistema dei valori e dei bisogni: movimenti dei diritti civili, politiche della memoria, scuola, relazioni familiari, dissenso religioso, discussioni sul corpo e la sessualità, identità giovanili, spazi esemplari della battaglia per la promozione delle libertà personali a fondamento dello statuto di cittadini (per es. le periferie materiali e simboliche, cioè i quartieri degradati del panorama urbano dell’Europa occidentale come le aree di nuova costruzione delle metropoli dell’Europa orientale, fino alle periferie esistenziali delle condizioni di marginalità sociale).

Il corso si sofferma altresì sull'azione decisiva dei sindacati. I sindacati sono stati un attore fondamentale di mediazione sociale in quelle realtà conflittuali e disaggregate dove la crisi economica ha agito come moltiplicatore di tensioni etniche e identitarie: è il caso delle periferie multietniche in cui un fragile tessuto sociale appare caratterizzato da una popolazione operaia, colpita dal fallimento di precedenti politiche industriali e abitative, e dalla crescita della disoccupazione giovanile; in cui alle tradizionali contrapposizioni sociali si accompagnano i disagi dei gruppi dei lavoratori immigrati, le cui situazioni personali sono spesso dolorosamente legate alla condizione di profugo e alle traiettorie dell’esilio politico. In tale scenario i sindacati operano come dispositivo di prevenzione della violenza, e come ausilio per una migliore conoscenza reciproca e integrazione multiculturale.
Gli studenti sono attivamente coinvolti in esercitazioni di tipo laboratoriale, basate sull’utilizzo delle fonti audiovisive (con la pluralità dei mezzi espressivi a disposizione, dal documentario al cinema, dalle registrazioni sonore alle rappresentazioni iconografiche: film, fotografie, storie orali). Tali esercitazioni svolgono un ruolo centrale nello sviluppo del corso.
Il laboratorio si concentra su alcune parole chiave e sul "percorso" di queste parole chiave, cioè in che modo e in che misura sono diventate realtà nelle società europee.
Le parole chiave per macro-temi sono:
- Donne (femminismo)
- Diritti sociali e politici: lavoro, scuola, diritto di famiglia, alloggio
- Diritti e diversità
- Cultura giovanile
- Benessere
- Ecologia
- Militanza
- Violenza
- Centralità dei lavoratori (fabbrica)
- Antifascismo
- Memoria  
CONTENTS 
The teaching of Social history takes into account the transformations of Italian and European society since the end of the Second World War until the present day. This time span has been for Europe an extraordinary time that recorded in the different national contexts, the achievement of greater formal and substantive democracy, the expansion of the sphere of individual rights, the use of creative forms of self-representation (music, art, cinema) as social action languages and tools, alternative options to violence and authoritarianism.
Course objective is to go over this historical period to investigate cultures, mentalities, places, that acted as sensors / receptors of the messages that changed the system of values and needs: civil rights movements, politics of memory, school, family relationships, religious dissent, discourses on the body and sexuality, youth identity, exemplary spaces of the battle for the promotion of personal freedoms at the foundation of the citizens' statute (e.g. the material and symbolic peripheries, i.e. the slums of the urban landscape in Western Europe as well as the newly built areas of Eastern European metropolis, up to the existential peripheries of social marginality).
The course also focuses on the decisive action of the unions. The unions have been a central social mediation actor in those conflicting and disaggregated realities where the economic crisis was acting as a multiplier of ethnic and identity tensions. This is the case of the multi-ethnic suburbs where a fragile social texture is characterized by a poor working population, affected by the failure of previous industrial and housing policies and by the growth of youth unemployment. There the traditional social conflicts are accompanied by the hardships of migrant workers groups, whose personal situations are often painfully linked to the refugee condition and to political exile trajectories. In this framework, the unions operate as violence prevention device, and as an aid to a better mutual understanding and multicultural integration.
Students are actively involved in workshop-exercises based on the audiovisual repertoires (with the plurality of mediums available, from documentaries to cinema, from sound recordings to iconographic representations: films, photographs, oral histories). This workshop plays a central role in developing the course.
The workshop exercise is focused on some keywords and on the “route” of these keywords, i.e. in which way and to what extent they became reality in European societies.
Key words for macro-themes are:
- Women (feminism)
- Social and political rights: work, school, family law, housing
- Rights and diversity
- Youth culture
- Welfare
- Ecology
- Militancy
- Violence
- Centrality of workers (factory)
- Anti-fascism
- Memory
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Lezioni frontali ed esercitazioni in forma laboratoriale.
Le esercitazioni costituiscono parte integrante della valutazione in progress ai fini del superamento dell’esame e sono valutate come esonero parziale della prova finale.
DIDACTIC METHODS
Classroom lessons and workshop exercises. The exercises are an integral part of the evaluation in progress for passing the exam.
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
La modalità di valutazione in sede d'esame consiste in una prova scritta:
Per i frequentanti, in un elaborato relativo ai temi sviluppati nel corso delle esercitazioni laboratoriali, volto a dimostrare l'acquisizione di un solido quadro conoscitivo e concettuale;
Per i non frequentanti, in un compito con 4 domande a risposta aperta, volto a dimostrare la piena padronanza dei testi di riferimento.
METHOD OF ASSESSMENT
The assessment method consists of a written test:
For attending students, in a report on the topics developed during the workshop exercises, aimed at demonstrating the acquisition of a deep cognitive and conceptual framework;
For non-attending students, in a task with 4 open-ended questions, designed to demonstrate full knowledge of the reference texts.
TESTI DI ESAME / REFERENCE TEXTS
Per i frequentanti (Attending students)
Guido Crainz, Il paese mancato: dal miracolo economico agli anni Ottanta, Donzelli Editore, 2003
Dispense
Per i non frequentanti (Non-attending students)
Guido Crainz, Il paese mancato: dal miracolo economico agli anni Ottanta, Donzelli Editore, 2003
Tony Judt, Dopoguerra. Come è cambiata l'Europa dal 1945 a oggi, Mondadori 2007 (intero)
 
 


Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 13/07/2019 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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STORIA DELL’EUROPA E DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE /EUROPEAN HISTORY a.a 2019/2020 (Scienze pedagogiche e scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua LM-85, LM-57)



PROGRAMMA
 Il corso è articolato in tre parti:
 1)      Studio delle linee di fondo del percorso fondativo dell’Unione europea sia dal punto di vista della storia politica (articolazione delle relazioni transatlantiche; formazione dell’asse franco-tedesco; costituzione della CECA e progetto di Comunità Europea di Difesa; formazione e funzionamento delle nuove istituzioni sovranazionali) che sotto il profilo della storia delle idee, cioè la riflessione federalista nelle culture politiche del XX secolo e l’influenza dei fattori culturali e religiosi sulle dinamiche di ridefinizione delle norme e delle istituzioni della governance europea.
 2)      Esame dell’ordinamento giuridico dell’UE, l’evoluzione della struttura e delle funzioni delle principali istituzioni europee (Commissione, Parlamento Europeo, Consiglio, BCE e Corte del Lussemburgo), le teorie e tecniche dell’integrazione (federalismo, funzionalismo, neofunzionalismo) e i modelli di governance multilivello. Tale esame è impostato per offrire un’analisi ragionata e pratica della costruzione comunitaria, della sua crisi e delle possibilità di sviluppo.
 3)      Valutazione dei limiti e delle criticità dei meccanismi della governance europea, con particolare riferimento alla questione della gestione dei flussi migratori, cioè la Convenzione di Dublino, ossia il Trattato multilaterale in tema di diritto di asilo; le politiche legate agli sviluppi istituzionali del Trattato di Lisbona, che introduce una nuova base giuridica per la promozione di misure di integrazione; il GAMM (Approccio globale in materia di migrazione e mobilità, adottato dalla Commissione nel 2011); gli Orientamenti strategici di giugno 2014 (Programma di Stoccolma); l'Agenda europea in materia di migrazione.
CONTENTS 
The course will be structured into three parts:
1)     Analysis of the key moments of the European Union founding process: the transatlantic relations versus the formation of the Franco-German axis; the European Coal and Steel Community and the proposed European Defense Community; the establishment of new supranational institutions. The course will examine European Community's path first from the point of view of political history (especially with regard to the transnational cooperation between political parties and trade unions). Secondly, the course will take into account the history of ideas that is the analysis of the federalist thought within the twentieth century political cultures and about the importance of the religious factor on the dynamics of redefining the rules and institutions of European governance.
2)   Analysis of the EU legal order, the evolution of the structure and functions of the main European institutions (Commission, European Parliament, Council, ECB and Luxembourg Court), integration theories and techniques (federalism, functionalism, neo-functionalism) and multi-level governance models. This analysis is designed to offer a reasoned and practical analysis of community construction, its crisis and development possibilities.
3) Evaluation of the limits and of the critical aspects of the mechanisms of European governance, with particular reference to the managing migration flows. The course will examine the following issues:
 The Dublin Regulation, that is the EU law that determines which EU Member State is responsible for the examination of an application for asylum; The policies related to the institutional developments of the Lisbon Treaty, which introduces a new legal basis for the promotion of integration measures; The GAMM (Global approach to migration and mobility, adopted by the Commission in 2011); The Strategic Guidelines of June 2014 (Stockholm Program); The European Agenda on Migration.
 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Lezioni frontali ed esercitazioni intorno a casi di studio. Le esercitazioni costituiscono parte integrante della valutazione in progress ai fini del superamento dell’esame e sono valutate come esonero parziale della prova finale.
DIDACTIC METHODS
Classroom lessons and workshop exercises. The exercises are an integral part of the evaluation in progress for passing the exam.
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
La modalità di valutazione in sede d'esame consiste in una prova scritta:
Per i frequentanti, in un elaborato relativo ai temi sviluppati nel corso delle lezioni, volto a dimostrare l'acquisizione di un solido quadro conoscitivo e concettuale;
Per i non frequentanti, in un compito con 4 domande a risposta aperta, volto a dimostrare la piena padronanza dei testi di riferimento.
METHOD OF ASSESSMENT
The assessment method consists of a written test:
For attending students, in a report on the topics developed during the lessons, aimed at demonstrating the acquisition of a deep cognitive and conceptual framework;
For non-attending students, in a task with 4 open-ended questions, designed to demonstrate full knowledge of the reference texts.
TESTI DI ESAME / REFERENCE TEXTS
Per i frequentanti (Attending students)
Piero S. Graglia, L'Unione europea. Perché stare ancora insieme, Il Mulino 2019 [ultima edizione]
Enrica Rigo, Europa di confine: trasformazioni della cittadinanza nell'Unione allargata, Meltemi Editore srl 2007
 
Per i non frequentanti (non- ttending students)
Piero S. Graglia, L'Unione europea. Perché stare ancora insieme, Il Mulino 2019 [ultima edizione]
Enrica Rigo, Europa di confine: trasformazioni della cittadinanza nell'Unione allargata, Meltemi Editore srl 2007
Leonardo Rapone, Storia dell'integrazione europea, Carocci, ristampa 3^, 2018
 
 


Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 05/07/2019 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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Storia Contemporanea - Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione in modalità prevalentemente a distanza



II Semestre 2018-2019
on line: http://sdeonline.uniroma3.it 

 

PROGRAMMA
L’insegnamento mira a fornire le linee fondamentali della trasformazione dell’ordine internazionale dal secondo dopoguerra alla globalizzazione e alla fine del bipolarismo Est-Ovest.
Le lezioni si soffermeranno su due ambiti specifici della storia delle relazioni internazionali:
1) Le fasi della guerra fredda: contrapposizione USA-URSS; coesistenza competitiva; Distensione.
2) Il percorso fondativo dell’Unione europea, dall’articolazione delle relazioni transatlantiche alla formazione dell’asse franco-tedesco; dalla vicenda della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e del progetto di Comunità Europea di Difesa fino alla costituzione di nuove istituzioni sovranazionali.
Il corso si propone quindi, come obiettivo formativo, l’offerta di un quadro interpretativo delle relazioni internazionali del XX e XXI secolo e delle problematiche di lungo periodo del processo di globalizzazione, utilizzabile dallo studente come strumento di un’autonoma e critica valutazione dell’incidenza dei fattori politici, socio-economici e culturali sulla determinazione degli orientamenti di politica estera.
Gli studenti sono invitati a partecipare attivamente al dibattito sul forum didattico del laboratorio. 
The teaching aims to ensure the knowledge about the transformation of the international order after World War II until the globalization and the end of the East-West bipolarity.
The lessons will focus on two specific areas of the history of international relations:
1. The phases of the Cold War: US - USSR confrontation; competitive coexistence; Détente.
2. The key moments of the European Union founding process: the transatlantic relations versus the formation of the Franco-German axis; the European Coal and Steel Community and the proposed European Defense Community; the establishment of new supranational institutions.
The course is so tailored in view of an educational goal, namely offering to students a framework for an independent and critical interpretation of the political, socio-economic and cultural patterns that have led to the determination of the foreign policy guidelines during the twentieth and twenty-first centuries.
TESTO DI ESAME
Marialuisa Lucia Sergio, La diplomazia delle due sponde del Tevere: Aggiornamento conciliare e democrazia nelle transizioni internazionali (1965-1975), Studium Edizioni, 2018
 
 
 
 
 
 
 
 


Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 02/05/2019 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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TEORIE E PRATICHE DELLA CITTADINANZA ATTIVA - CORSO DI STUDIO: COORDINATORE DEI SERVIZI EDUCATIVI E DEI SERVIZI SOCIALI (DM270) LM-87



II Semestre 2018-2019
Martedì ore 15-18 (aula 18)
TESTI DI ESAME
per i frequentanti:
Moro Giovanni, Cittadinanza attiva e qualità della democrazia, Carocci 2015
Arena Gregorio e Iaione Christian (a cura di), L'Italia dei beni comuni, Carocci 2012 
per i non frequentanti:
Moro Giovanni, Cittadinanza attiva e qualità della democrazia, Carocci 2015
Moro Giovanni, Contro il non profit, Laterza 2014 
Arena Gregorio e Iaione Christian (a cura di), L'Italia dei beni comuni, Carocci 2012 
La modalità di valutazione in sede d'esame consiste in una prova scritta. 
Per i frequentanti:
Elaborato relativo alle pratiche di cittadinanza attiva esperite dagli studenti durante il corso, volto a dimostrare altresì l'acquisizione di un solido quadro conoscitivo e concettuale 
Per i non frequentanti: 
Compito con 4 domande a risposta aperta relative alle teorie di cittadinanza attiva, volto a dimostrare la piena padronanza dei testi di riferimento
PROGRAMMA
Il corso mira ad assicurare la conoscenza del fenomeno della cittadinanza attiva, sia sotto il profilo concettuale che sotto quello dell’azione pratica delle organizzazioni sociali che operano nel processo di cambiamento del sistema socio-politico, economico e istituzionale, per la promozione e la tutela dei diritti, per il sostegno alle fasce più vulnerabili della società e per la cura dei beni comuni.
Il programma del corso è strutturato in tre parti.
In primo luogo il corso storicizza le linee evolutive e i principali nodi teorico-concettuali della categoria della «cittadinanza» nel contesto della storia europea dei secoli XIX-XXI e del pensiero filosofico, storico-politico e giuridico contemporaneo;
La parte successiva è dedicata all’individuazione e alla descrizione delle organizzazioni di cittadinanza attiva, sia in quanto promotori di azioni di advocacy che di gestori di servizi, considerate nel loro sistema di relazioni con gli attori pubblici e privati, con particolare riferimento al loro ruolo nella trasformazione dei regimi democratici e dei sistemi di welfare. A tal fine, il corso prende in esame il contesto italiano ed europeo in cui tali organizzazioni operano e le concrete iniziative di cittadinanza attiva raccontante in aula dai protagonisti.
Il corso si propone inoltre di analizzare il ruolo chiave della scuola nella promozione delle politiche di cittadinanza attiva e nello sviluppo delle basi culturali di un'identità europea democratica, effettiva e solidale. Dopo un primo approccio teorico al tema della cittadinanza e della convivenza nella scuola europea, sarà prestata attenzione alle innovative strategie didattiche che hanno concretamente sviluppato buone pratiche ed esercitazioni relative a  un'ampia gamma di questioni, quali la cittadinanza e l’educazione ai diritti umani, i diritti dei bambini, la democrazia a scuola, la tolleranza e il problema dei bassi risultati educativi degli alunni provenienti da contesti sociali svantaggiati, causa di precoce abbandono scolastico. 
L'esperienza acquisita attraverso le attività del corso dovrebbe aiutare studenti, educatori ed operatori sociali a sviluppare conoscenze, competenze, comportamenti e valori necessari per contribuire efficacemente alla cittadinanza attiva.
Gli studenti che frequentano con regolarità il corso saranno coinvolti in attività di formazione relative a esperienze significative di promozione dei diritti sociali e civili. Questa attività costituirà parte integrante della valutazione in progress ai fini del superamento dell’esame. È prevista la possibilità di un’esercitazione relativa agli approfondimenti tematici valutato come esonero parziale della prova finale.
The teaching points to ensure the knowledge about the of the «active citizenship» phenomenon, either at the conceptual level or under the point of view of the concrete actions of the social organizations which are recognized as the actors playing the leading role in the process of change within social, political, economic systems and institutions at the aim of promoting and protecting human and civil rights, supporting the most vulnerable in society and and taking care for Common Goods.
The course will be structured into three parts:
First of all the teaching historicizes the evolutionary lines and the main theoretical and conceptual issues about the citizenship category in the context of the European history of the XIX-XXI centuries and of the contemporary historical, philosophical, political and legal thought;
The next part focuses above the identification and the description of the «active citizenship» organizations among public and private actors, in reference to any actions made with either the advocacy promoters or services managers and with particular regard to their role in the transformation of democratic regimes and of the welfare systems. To this end, the course examines both the Italian and European context in which these organizations act; the same active citizenship players will narrate their practical experiences in classroom.
The course also aims to analyze the key role of the School in promoting active citizenship policies and developing a cultural underpinning for a democratic, effective and supportive European identity. After a first theoretical approach to the theme of citizenship and coexistence in the European school, attention will be paid to the innovative teaching strategies that have effectively developed best practices and exercises covering a broad range of topics such as defining terms associated with citizenship and human rights education, children’s rights, democracy at school, tolerance and  the problem of low educational achievements of pupils from socially disadvantaged backgrounds, often resulting in early dropouts. 
The experience gained through the course activities are expected to help students educators and social workers to develop the knowledge, skills, attitudes and values required to effectively contribute to the active citizenship. 

 

 
 


Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 18/03/2019 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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DOCENTE



Marialuisa Lucia Sergio Marialuisa Sergio Maria Luisa Sergio

 

Marialuisa Lucia Sergio insegna Storia contemporanea e Teorie e pratiche della cittadinanza attiva presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia dei Partiti e dei Movimenti politici nel 2002 e l’Abilitazione Scientifica Nazionale di Professore associato in Storia contemporanea e Storia delle Istituzioni e delle Dottrine politiche nel 2012.
Dopo aver svolto attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Roma «La Sapienza» col prof. Pietro Scoppola (con cui si è laureata nel 1996), è stata ricercatrice presso l’Università «Gabriele D’Annunzio» di Chieti e Pescara, l'Archivio storico del Senato della Repubblica e l’Istituto Italiano di Studi Germanici.
È membro del Centro Studi e Ricerche Concilio Vaticano II della Pontificia Università Lateranense e del Consiglio scientifico delle Edizioni Studium – Sezione storia contemporanea. È referee scientifico per «Schweizerische Zeitschrift für Religions und Kulturgeschichte» e fa parte del Research Network on the History of the Idea of Europe. Collabora con la Fondazione Alcide De Gasperi di Roma e ha partecipato a numerosi gruppi di ricerca e colloqui internazionali promossi da istituzioni accademiche europee, fra le quali: KADOC–KU Leuven, Konrad-Adenauer-Stiftung, Universität Freiburg/Pädagogischen Hochschule Luzern, Laboratoire de recherches historiques Rhône-Alpes LARHARA, Université de Bourgogne, Université du Maine, École Française de Rome; Institut Catholique de Paris. 
I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla storia delle Istituzioni, partiti e movimenti politici e sul rapporto fra dinamiche politico-culturali e dimensione religiosa.   


 

 

 



Indice: Avvisi - Comunicazioni

Pubblicato il: 03/12/2018 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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Documenti

Home

cartella elenco pubblicazioni e attività scientifica
file CONTEMPORARY HISTORY, STORIA CONTEMPORANEA.doc.pdf
file European history-Storia dell'Europa e delle istituzioni comunitarie.pdf
file Repubblica_S.A. Roma Tre - appello per la Storia_22052019.pdf
file SOCIAL HISTORY-STORIA SOCIALE .pdf
file THEORIES AND PRACTICES OF ACTIVE CITIZENSHIP, TEORIE E PRATICHE DELLA CITTADINANZA ATTIVA -.pdf