Dipartimento di Scienze della Formazione



Prof.ssa MAURA CAMERUCCI



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Informazioni personali
Qualifica Professore Ordinario
Settore Scientifico Disciplinare M-PED/01
Tel 0657339530
Fax Non indicato
Cellulare aziendale 89089
Email maura.camerucci@uniroma3.it
Indirizzo via del Castro Pretorio 20
Ufficio Stanza 18 secondo piano
Struttura/Afferenza Dipartimento di Scienze della Formazione
Funzione Membro del Consiglio di Dipartimento
Altre Informazioni Sito web: visualizza






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Ultimi 3 avvisi pubblicati: (Clicca qui per visualizzare la bacheca completa)


Orario di ricevimento degli studenti a.a. 2018-2019



LUNEDI’ ore 10.00 da Ottobre a Dicembre

MARTEDI’ e MERCOLEDI’ ore 10.00 da Gennaio a Settembre

 

St. 2. 18, II Piano, Via Milazzo.



Indice: Avvisi - Ricevimento

Pubblicato il: 12/11/2018 Autore: MAURA CAMERUCCI

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Modelli Educativi per l’Integrazione a. a. 2018-2019



Modelli Educativi per l’Integrazione a. a. 2018-2019

(9CFU)

Verso la fine del XIX secolo nasce con un vasto movimento di idee nuove sia per quel che riguarda la ricerca scientifica condotta con il proposito di scoprire le leggi che regolano la vita dell’uomo sul piano bio-psicologico, intellettuale, sociale, sia da correnti filosofiche rivolte alla celebrazione dell’uomo e da scoperte tecniche-didattiche che vogliono aggiornare mezzi e procedimenti delle organizzazioni scolastiche. In questo clima di novità, di rinnovamento, nasce un nuovo atteggiamento di fiducia verso l’infanzia e l’adolescenza. Un contributo rilevante per l’educazione lo diedero le teorie herbetiane agli inizi di quel secolo. Esse infatti stimolarono l’applicazione della psicologia all’educazione: dettero valore alle singole idee e alle leggi dell’associazione, senza contare che considerando l’interesse uno dei presupposti essenziali dell’apprendimento, rimarrà un contributo fondamentale alla pedagogia. L’integrazione scolastica deve essere il frutto di una sinergia messa in atto da tutto l’ecosistema educativo, data da figure professionali che operano al suo interno in relazione anche con le famiglie. Dare un input al mondo della scuola affinché realizzi interventi di integrazione per chi non è in equilibrio con un percorso standardizzato è un dovere primario. Lavorare, per esempio, sul linguaggio, costituito da simboli scritti, orali e gestuali, rappresenta la modalità privilegiata attraverso cui ogni individuo può comunicare e relazionare con un altro. La capacità di utilizzare nella sua interezza tale forma di comunicazione simbolica, distingue un individuo da un altro. Si può comunicare sia in maniera digitale, ossia attraverso le parole, sia in maniera analogica, con il linguaggio del corpo, con la differenza che i segnali digitali per essere compresi o utilizzati debbono essere prima appresi. Inoltre, non si può ritenere una modalità di comunicazione migliore dell’altra, ciascuna ha dei limiti.

LIBRI DI TESTO (4)

-        Camerucci M., Implicazioni educative e nuovi percorsi, Morlacchi, Perugia, 2012.

-        Camerucci M., Le vie dell’apprendimento: dalla percezione all’integrazione, Morlacchi, Perugia, 2006.

-        Impara L., Itinerari formativi dell’educatore specializzato, Morlacchi, Perugia, 2017.

-        Greblo E., Etica dell’immigrazione, Mimesis, Milano, 2015

OPPURE

Nafisi A., Leggere Lolita a Teheran, Adelphi, Milano, 2004.

 

Seminari di didattica e ricerca: vedi bacheca.

 

Lo studente che NON porta i testi di esame dell’a. a. 2018-2019, dovrà concordare con la professoressa altri volumi.



Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 12/11/2018 Autore: MAURA CAMERUCCI

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EDUCAZIONE PSICOMOTORIA a. a. 2018-2019



 

EDUCAZIONE PSICOMOTORIA a. a. 2018-2019

 

(6CFU)

 

Il bisogno di libertà e di spontaneità da parte del bambino è cosa già discussa e da tempo ampiamente accettata da pedagogisti e psicologi, i quali hanno posto importanti fattori alla base di un armonico sviluppo psicomotorio che inizia con la nascita e prosegue nella prima infanzia. Lo stesso principio è applicato a ragazzi di tutte le età e per tutte le discipline. L’educazione psicomotoria ha già incominciato la sua marcia abolendo ogni forma costrittiva ed accordando al bambino la facoltà di migliorare e potenziare il movimento, attuandolo in piena libertà, in equilibrio con se stesso. In ogni personalità, il Sé, vicino alle esperienze del corpo e della natura, e l’Io, la nostra persona o maschera sociale. In questi ultimi anni, termini come psicomotricità, educazione psicomotoria, approccio psicomotorio, sono entrati nel linguaggio comune, soprattutto in ambito scolastico, con il rischio di un pericoloso impoverimento semantico che talvolta conduce, ad esempio, ad utilizzarli semplicemente come sostituti più moderni del vecchio concetto di educazione fisica. Ma come si intende veramente per psicomotricità, ed in che senso viene definita relazionale? Dupré, Schilder, Wallon, Ajuriaguerra, Piaget, con le loro ricerche di neuropsichiatra infantile, psicologia, epistemologia genetica, contribuiscono a definire quei concetti che diventeranno le nozioni fondamentali della psicomotricità come lo schema corporeo, il dialogo tonico, l’intelligenza senso-motoria.

 

LIBRI DI TESTO (3)

 

  • Camerucci M., Psicomotricità: equilibrio fra mente e corpo, ed. Morlacchi, Perugia, 2008.

  • M. Camerucci, La relazione educativa nella tradizione dei saperi, Morlacchi, Perugia, 2008.

  • (*) Impara L., Aspetti riabilitativi motori e neurologici nell’età evolutiva, ed. Morlacchi, Perugia, 2018.

  • (*) solo per la sessione invernale il testo è sostituito da: Camerucci M., Educazione e Libertà: il diritto di non avere paura, Morlacchi, Perugia, 2017.

 

 Una parte del corso si svolge on line accedendo ai materiali pubblicati sulla bacheca personale della docente 

http://formazione.uniroma3.it/files/materiali%20didattici%20educazione%20psicomotoria%2018-19_636776415494284669.pdf 

 

Seminari di didattica e ricerca: vedi bacheca.

 

 

 

Lo studente che NON porta i testi di esame dell’a. a. 2018-2019, dovrà concordare con la professoressa altri volumi.



Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 12/11/2018 Autore: MAURA CAMERUCCI

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